Estasi culinarie di Muriel Barbery
Prima del suo successo mondiale “L’eleganza del riccio” la scrittrice francese Muriel Barbery –nata a Casablanca nel 1969 da genitori francesi ed attualmente residente a Kyoto - scrisse “Estasi culinarie” che non ebbe il successo del precedente ma non per questo meno godibile.
Il protagonista è un tirannico critico gastronomico (ricorda un po’ quello di Ratatouille) che in punto di morte cerca il suo santo Graal: quello che per lui è il “Sapore d’eccellenza” e cioè quel gusto di un cibo provato nel passato e mai più ritrovato.
Pur parlando di una prossima dipartita, il tono del libro è lieve ed ironico, tanto più che a condurre la narrazione sono diverse figure che, parlando in prima persona, ripercorrono il loro incontro, a volte terribile con il critico.
Tra una riga e l’altra s’inseriscono perfettamente nozioni di storia culinaria: da leggere con l’acquolina in bocca.




